LOL - Modello Abreu

Costruire conoscenze musicali e sociali

LOL è un’orchestra di bambini e ragazzi ispirata al modello Abreu,  ideato in Venezuela da Josè Antonio Abreu negli anni ‘70. Ai bambini viene dato subito uno strumento da suonare, permettendo loro di entrare nell’orchestra anche senza avere una conoscenza musicale tecnica specifica. L’importante è infatti suonare e suonare insieme.  
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Co-conoscere

“Suonare e lottare” è uno dei motti de El Sistema, il modello didattico musicale ideato da Josè Antonio Abreu. La maggior parte dei giovani musicisti del Sistema provengono, infatti, da situazioni economiche e sociali disagiate. Tramite la disciplina musicale e l'impegno hanno la possibilità di un riscatto sociale e intellettuale. Questa dimensione inclusiva e sociale viene ripresa anche da LOL. L’esperienza dell’orchestra dà l’opportunità ai ragazzi di creare relazioni, insegna loro a vivere in una società, li responsabilizza verso di sé e verso gli altri, li porta a capire che la difficoltà di uno è una difficoltà di tutti e che è la collaborazione e l’interdipendenza che creano l’armonia. I bambini vengono poi divisi in gruppi eterogenei per età e per competenze in maniera tale che si instaurino proficue relazioni di peer-tutoring, all’interno delle quali ognuno impara dall’altro in una prospettiva di auto-miglioramento. I gruppi vengono, poi, cambiati dai maestri a seconda delle esigenze di apprendimento degli studenti al fine di creare dinamiche relazionali costruttive. 

Giocare

Il modello Abreu si differenzia dagli altri in quanto non ha una metodologia. Fondamentale al fine di implementare la motivazione ad apprendere e il sentimento di autoefficacia è la modalità con cui viene presentata al bambino la musica. Piuttosto che imporre al bambino una serie di conoscenze tecniche da studiare o costringerlo a lezioni uno-ad-uno con il maestro, gli si propone uno strumento musicale e si amplia la sua capacità di “fare musica”. Il focus è quindi su un processo di apprendimento naturale piuttosto che su una serie di fasi meccanicamente e cronologicamente determinate. 
I maestri, poi, non stabiliscono un obiettivo finale chiaro da raggiungere ma modulano i percorsi di apprendimento per ogni allievo sulla base dei feedback che ricevono dall’allievo stesso. Personalizzano così i vari percorsi assumendo il ruolo di facilitatori dell’apprendimento.