Seymour Papert

 Matematico, informatico e pedagogista statunitense (1928-2016)

Papert lavora con Jean Piaget e si trasferisce poi negli anni sessanta al MIT per lavorare con il gruppo che si occupava di Intelligenza Artificiale. Papert introduce il concetto di costruzionismo nelle teorie dell'apprendimento e di artefatto cognitivo.

Fare è pensare

Papert sostiene che la conoscenza, a qualunque età, si costruisce se la mente, attraverso le mani, manipola oggetti e dispositivi tangibili: gli artefatti cognitivi. Nell’interazione con essi, si apprende per prove ed errori, attraverso la costruzione, lo smontaggio e la ricostruzione degli oggetti e dispositivi stessi ma anche attraverso la discussione, l’analisi, il confronto e l’esposizione di quanto realizzato. Questa impostazione si distanzia da una didattica fondata sull'imparare per usare, dove la dimensione dell'insegnamento esplicito prevale su quella dell’apprendimento; si privilegia invece una didattica fondata sull'usare per imparare, dove la dimensione dell'apprendimento attivo prevale su quella dell'insegnamento. Il motto risulta così essere “non apprendere per applicare, ma fare per imparare”.

Imparare a imparare

Papert sostiene che l’unica vera abilità desiderabile è quella di essere abili a imparare. Papert auspica infatti che ai bambini venga data la possibilità di gestire il proprio apprendimento, evitando ogni tipo di apprendimento meccanico e nozionistico. Ciò che è importante non è tanto imparare a dare la giusta risposta alle domande fatte su quanto si è appreso a scuola, quanto piuttosto cercare e trovare giuste soluzioni che vadano oltre l’ambito scolastico.