Up School

Esperienza, autonomia, condivisione, benessere, innovazione

La Up School di Cagliari nasce da un’idea di Silvano Tagliagambe con l’obiettivo di superare il concetto tradizionale di aula chiusa e creare un ambiente di apprendimento che permetta ai bambini di essere liberi di esplorare, curiosare, approfondire e riposarsi. Le cinque parole chiave della Up School sono: esperienza, perché si impara attraverso il fare; autonomia, perché ognuno è libero di ragionare, agire e prendere decisioni in maniera consapevole e spontanea; condivisione, perché la conoscenza giova dello scambio e del confronto con l’altro; benessere, poiché è importante la dimensione della cura del corpo; innovazione, poichè sono previsti percorsi personalizzati di crescita delle competenze, utilizzando le nuove tecnologie per l’implementazione delle attività didattiche.

Fare è pensare

“Si dice sempre che ‘facendo si impara molto di più‘: noi vogliamo portare il bambino all’interno della lezione, permettendogli di interagire in prima persona con quello che la maestra sta spiegando. Allo stesso tempo, imparerà a familiarizzare con la tecnologia e a comprenderne le possibilità in modo più consapevole e attivo”. Così parla il maker Maurizio Scudu, addetto alla supervisione delle stampanti 3D a proposito della possibilità di sfruttare al meglio le potenzialità offerte dalle attrezzature presenti nella scuola come tavoli touchscreen ad altezza under 10, proiettori dotati di tecnologia Kinect, proiettori 3D e stampanti 3D. L’idea è che osservando, esplorando e manipolando il materiale tecnologico, i bambini possano ampliare significativamente la loro conoscenza, accrescere le proprie competenze e abilità, sviluppare progetti creativi, avere consapevolezza dei propri mezzi. In questo processo viene implementata la capacità di ragionare, agire, prendere decisioni in maniera consapevole e spontanea.